TELECOMUNICAZIONI. Il nuovo pacchetto legislativo europeo per un “continente connesso”

Dopo tre anni di lavoro, l’ 11 settembre 2013, la Commissione Europea ha proposto un Regolamento recante un pacchetto legislativo di riforma del settore delle telecomunicazioni dal titolo “Continente connesso: costruire un mercato unico delle telecomunicazioni” che si pone appunto l’obiettivo di creare in Europa un mercato realmente competitivo sostenendo il lavoro e l’industria digitale.

Le modifiche che la Commissione Europea ha proposto – e che si auspica che il Parlamento europeo lo adotti in prima lettura entro aprile 2014 -, si basano su due principi cardine: la libertà di fornire e la libertà di consumare servizi digitali ovunque ci si trovi all’interno della UE. Tutto ciò puntando su più spettro e meglio coordinato, accesso standardizzato, internet aperto, costi di roaming ridotti, meno burocrazia e protezione dei consumatori.

Il provvedimento si correda anche di una “Raccomandazione sulle metodologie di determinazione dei costi e sugli obblighi di non discriminazione” che rappresenta il secondo pilastro di questo pacchetto legislativo

Le principali misure previste sono:

CREARE NUOVE OPPORTUNITA’ DI LAVORO

– Far si che il settore delle telecomunicazioni divenga il mezzo con cui creare posti di lavoro fra i giovani.
– Aiutare le start up fornendogli il più grande mercato mondiale a cui rivolgere le proprie vendite.
– Supportare la forza lavoro all’interno di aziende che non hanno ancora sviluppato modelli di business digitali.
– Favorire la formazione e sviluppare complessivamente l’ecosistema digitale.

MENO BUROCRAZIA PER LE AZIENDE

1. Un’unica autorizzazione

Sulla scia di altri settori, come ad esempio quello bancario, si vuole fornire agli operatori la possibilità di operare in tutti i Paesi membri con un’unica autorizzazione. Ciò infatti permetterà alle telco di operare nei 28 stati membri, senza la necessità di ottenere un’autorizzazione per ogni Stato in cui si vogliano erogare i propri servizi.

2. Nuovi criteri per la regolamentazione dei mercati

L’introduzione di un limite di legge severo per la regolamentazione dei sottomercati delle telecomunicazioni (al fine di ridurre il numero dei mercati regolamentati) e una maggiore armonizzazione delle modalità con cui gli operatori possono affittare gli accessi alle reti di proprietà di altre società per offrire un servizio concorrenziale

DIRITTI DEI CONSUMATORI

1. Qualità del servizio

– Gli operatori saranno tenuti a fornire informazioni sulla velocità media di traffico dati ai propri clienti durante i periodi normali e i picchi di traffico, sulle limitazioni del volume di dati e sulle pratiche di gestione del traffico.
– Le Autorità di regolamentazione nazionale dovranno monitorare la qualità del servizio e potranno imporre dei requisiti minimi di qualità, sotto il controllo della Commissione europea.
– I consumatori potranno recedere dal contratto qualora vi fossero discrepanze fra quanto promesso e quanto realmente fornito (ad esempio in termini di velocità di trasmissione)

2. Migliori contratti e maggiore trasparenza

– Tutte le informazioni rilevanti devono essere fornite prima della conclusione del contratto e nessuna modifica al contratto potrà essere apportata senza il consenso esplicito del consumatore.
– Ulteriori informazioni da includere nel contratto:

o limitazioni al volume di dati
o velocità attuale di trasmissione
o modalità di monitoraggio del consumo
o modalità di compensazione, rimborsi e altri diritti del consumatore come ad esempio le modalità per vedersi riconoscere i propri diritti.

– Modifiche del contratto: L’avviso deve essere fornito al consumatore almeno 1 mese prima con l’opzione del tacito consenso. In caso di trasformazione del contratto, il consumatore potrà recedere dal contratto senza alcun costo con un preavviso di 1 mese.
– Durata del contratto: Stop, poi, ai contratti-capestro, che non potranno durare più di 12-24 mesi e potranno essere rescissi al massimo dopo 6.

INTERNET NEUTRALE

La Commissione ha introdotto il divieto di blocco o limitazione ai contenuti, garantendo così un internet aperto e senza restrizioni.

Gli ISP potranno comunque fornire servizi specializzati, purchè ne garantiscano la qualità, quali l’IPTV, il video on demando il cloud, purchè ciò non interferisca con la velocità di connessione ad internet promessa ad altri clienti.

ABBATTIMENTO DEL ROAMING

Da luglio 2014 le chiamate in entrata se ci si trova in uno qualunque dei paesi euroepi saranno gratuite.

Per quelle in uscita, così come per sms e traffico dati, gli operatori avranno due possibilità:

– fornire un piano tariffario unico nazionale-estero che copra il 70% della popolazione della UE e/o 17 Stati membri con l’obbligo di estenderlo al 100% entro il 2016;
– coprire il 30% della popolazione e/o 10 Stati membri con il roaming like at home obbligatorio per tutti i piani tariffari da subito, e raggiungere il 70% entro il 2016.

In alternativa i consumatori saranno liberi, via sms, di scegliere un altro operatore una volta all’estero.

Le chiamate internazionali da fisso dovranno inoltre costare come chiamate nazionali a lunga distanza.


Queste in sintesi le principali misure proposte dalla Commissione europea, mentre il prossimo passo sarà l’esame da parte del Parlamento europeo.

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