Il Consiglio dei Ministri di oggi, sabato 15 giugno 2013, ha varato un provvedimento contenente 80 misure per la crescita del Paese, mentre è stata rinviata alla prossima settimana la discussione sul disegno di legge in materia di semplificazioni. Il provvedimento risponde alle 6 Raccomandazioni della Commissione Europea agli Stati Membri e in particolare all’Italia del 29 maggio scorso (Raccomandazioni specifiche per ciascun Paese). Fra le linee di intervento proposte dalla Commissione, si evidenzia la necessità di “potenziare la capacità infrastrutturali concentrandosi sulle interconnessioni energetiche, sul trasporto intermodale e, nelle telecomunicazioni, sulla banda larga ad alta velocità, tra l’altro al fine di superare le disparità tra Nord e Sud”.
Attualmente il testo del decreto non è ancora disponibile, ma da Palazzo Chigi è stata fornita una sintesi che evidenzia, fra le misure relative all’Agenda digitale, la liberalizzazione dell’accesso ad Internet, come avviene in molti Paesi europei. Il wi-fi però non sarà totalmente privo di controllo. Resta, infatti, l’obbligo del gestore di garantire la tracciabilità mediante l’identificativo del dispositivo utilizzato.
Ciò vuol dire che, a fronte di un’offerta ad internet libera, senza più l’identificazione personale dell’utilizzatore, l’ISP dovrà comunque poter risalire al dispositivo (tablet, smart-phone o pc) utilizzato.
Attendiamo quindi di poter visionare presto il testo del decreto e le misure che le parti in causa (mi riferisco in particolare al Garante per la Privacy) vorranno porre in essere per dettare le regole di questa liberalizzazione!
Scatta l’obbligo per società telefoniche e Internet provider di avvisare il Garante privacy e gli utenti quando i dati trattati per fornire i servizi subiscono gravi violazioni a seguito di attacchi informatici o di eventi avversi, come incendi o altre calamità, che possano comportare perdita, distruzione o diffusione indebita di dati.
L’Agcom, con delibera 202/13/CONS, ha avviato una procedura di consultazione pubblica sulle modifiche da apportare al “Regolamento recante disposizioni a tutela dell’utenza in materia di fornitura di servizi di telecomunicazione elettronica mediante contratti a distanza (delibera 664/06/CONS)”.
A giudicare dagli impegni assunti con l’Agenda Digitale e dagli investimenti che Telecom Italia e altri competitors stanno facendo sul mercato delle reti di nuova generazione, si direbbe che il mercato diventerà a breve molto più affollato di quanto non lo fosse stato sino ad ora.
“Una società non può controllare il contenuto del pc di un dipendente senza averlo prima informato di questa possibilità e senza il pieno rispetto della libertà e della dignità del lavoratore”.
Dopo Francia e Finlandia, anche la Corte di Giustizia tedesca di Karlsruhe ha sancito l’obbligo di risarcimento in caso di interruzione della connessione.
E’ ormai ufficiale: entro pochi mesi chi navigherà su internet potrà decidere in maniera libera e consapevole se far usare o no le informazioni sui siti visitati per ricevere pubblicità mirata.
Il Garante della privacy ha dato parere favorevole sullo schema di decreto riguardante la comunicazione esclusivamente per via telematica alle autorità di pubblica sicurezza dell’arrivo di persone che alloggeranno in strutture ricettive. Il testo predisposto dal Ministero dell’interno, come suggerito dal Garante, sostituisce completamente la normativa precedente, così da evitare eventuali incertezze applicative tra gli operatori, e consentendo un utilizzo sicuro delle nuove tecnologie per la trasmissione delle cosiddette “schedine d’albergo”.
Ieri la Camera ha convertito in via definitiva il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, il cosiddetto “Decreto Sviluppo bis”, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese.
