Cultura digitale e genere femminile

Dal sito www.unaqualunque.it

Sebbene le nuove tecnologie non siano più appannaggio di un mondo esclusivamente maschile, la presenza femminile è ancora bassa rispetto alle opportunità che questo settore può offrire alle donne.

In gioco c’è lo sviluppo del Paese, la creazione di nuove professioni e posti di lavori, la crescita economica e la possibilità di mutare il punto di vista di istituzioni e aziende: è anche una questione di genere.

Così UnaTalks ha dato voce a otto esperte di tecnologie della rete Wister – Women for Intelligent and Smart TERritories realizzando a Roma, il 17 dicembre 2013, l’incontro “Cultura digitale e genere femminile” per un pubblico d’eccezione: le politiche italiane.

L’obiettivo condiviso è offrire loro un’ispirazione concreta oltre che, sul come si fa, anche sul perché sia necessario legiferare per favorire l’uso delle nuove tecnologie fra le donne. Il risultato è quanto mai sorprendente, uno scambio di battute che assume la forma di un vero e proprio “manifesto”: utili a loro perché loro siano utili a noi.

Parlare di digital divide e di cultura digitale in Italia significa passare attraverso tanti e svariati temi, dall’Open Government all’Agenda digitale, dal software libero agli open data, dai social network alle smart cities. Apparentemente lontani dalla sfera quotidiana, in realtà ci riguardano da vicino e questi otto speech spiegano come e perché.

Clicca qui per vedere il video dell’evento.

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