Come cambierà il mercato della FIBRA OTTICA?

A giudicare dagli impegni assunti con l’Agenda Digitale e dagli investimenti che Telecom Italia e altri competitors stanno facendo sul mercato delle reti di nuova generazione, si direbbe che il mercato diventerà a breve molto più affollato di quanto non lo fosse stato sino ad ora.

Già adesso possiamo riscontrare una situazione del mercato delle reti in fibra ottica particolarmente cambiata rispetto ad un anno fa e una nuova analisi dei mercati si rende quanto più necessaria. Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) e Agcm (Autorità a tutela della concorrenza e del mercato) dovranno a breve prendere dei provvedimenti al riguardo al fine di evitare storture e strozzature in grado di ledere fortemente la concorrenza.

Se fino ad oggi l’unico operatore notificato ed avente, quindi, un “significativo potere di mercato” era Telecom Italia, ora, grazie agli importanti investimenti messi in campo da Metroweb si sta aprendo una nuova era del mercato della fibra ottica soprattutto se consideriamo la particolare tecnologia utilizzata e la maggiore capacità trasmissiva.

Per comprendere come la situazione potrà e dovrà cambiare andiamo ad analizzare la normativa attuale e i provvedimenti in corso d’opera.

Il quadro normativo europeo, recepito in Italia dal Codice delle comunicazioni elettroniche (d.lgs 259/2003), impone alle Autorità di regolamentazione (in Italia l’Agcom) di svolgere – e reiterare nel tempo dopo ogni aggiornamento – un’analisi dei mercati al fine di individuare eventuali operatori con significativo potere di mercato e imporre misure atte a ripristinare la giusta concorrenzialità (art. 16, Dir. 2002/21/CE – direttiva quadro).

Qualora accerti che un mercato rilevante non è effettivamente concorrenziale l’Autorità nazionale di regolamentazione individua le imprese che dispongono di un significativo potere di mercato conformemente (…) e impone a tali imprese gli appropriati specifici obblighi di regolamentazione (…) ovvero mantiene in vigore o modifica tali obblighi laddove già esistano.”

Sulla base di quanto imposto dalla Commissione europea, quindi, l’Agcom ha recentemente avviato un procedimento per l’identificazione e l’analisi dei mercati dei servizi di accesso alla rete fissa (esattamente i mercati nn. 1, 4 e 5 fra quelli individuati dalla raccomandazione 2007/879/CE).

L’Agcom ha, infatti, ravvisato la necessità di avviare una nuova analisi dei mercati dei servizi di accesso alla rete fissa al fine di verificare se, sulla base delle circostanze nazionali esistenti, sia opportuno rivedere le definizioni dei mercati rilevanti e modificare, laddove necessario, le precedenti prescrizioni regolamentari.

Va sottolineato poi che, ancor prima del citato provvedimento, l’Agcom ne ha deliberato un altro sullo specifico mercato della fibra ottica volto a valutare la sussistenza delle condizioni per l’imposizione di obblighi simmetrici (quegli obblighi che non spettano solo all’operatore con significativo potere di mercato) di accesso alle infrastrutture fisiche di rete che si configurano come bottleneck – ossia la cui duplicazione risulti economicamente inefficiente o fisicamente impraticabile – ed a definire le condizioni per l’accesso a tali infrastrutture.

La stessa Agcom ha infatti dichiarato che questa analisi si è resa necessaria per le iniziative di investimento in reti di accesso di nuova generazione in corso di realizzazione o pianificazione da parte dei principali operatori di rete fissa , oltre agli obiettivi previsti dall’Agenda Digitale europea per lo sviluppo delle reti di nuova generazione, e sembra proprio che miri a regolamentare la posizione di Metroweb sia nei confronti di Telecom Italia che degli altri operatori che vorrebbero interconnettersi alla sua rete.

I procedimenti in corso porteranno a breve a due consultazioni pubbliche dalle quali scaturiranno le misure necessarie a ristabilire una concorrenza effettiva dopo questo periodo in cui Metroweb ha potuto sfruttare la sua libertà di operatore non notificato e a questo punto non ci resta altro che partecipare e attendere gli esiti.

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